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Pensieri disordinati

In questo assolatissimo pomeriggio con le nozze alle porte e la stanchezza che incombe, ho deciso di raccogliere pensieri che sono ingarbugliati dentro me. Capitano quei periodi in cui mi sento in una ragnatela di fili di lana colorata con il desiderio di liberarmi ma con la certezza che ogni mio movimento possa rompere un filo,un pensiero....allora un po' mi crogiolo nel mezzo della ragnatela. Alcune preoccupazioni di questo momento riguardano i miei nani, ormai entrati nella prima elementare con tutte le difficoltà e le fragilità che li accompagnano. Io non mi sento un buon capitano su questa nave e spesso mi sento in balia delle tempeste. Loro ci provano e si impegnano non sempre allo stesso modo e a volte con tempi biblici ed io misuro la soglia della mia pazienza. Mi domando se è giusta tutta questa fatica da parte di entrambi, se veramente i pianti e i capricci sono indispensabili e se le mie grida e i miei sbuffi porteranno a qualcosa. Penso a come mi piacerebbe che sia...

IL TELEGIORNALE NEMICO AMICO

In queste ultime settimane nel nostro paese e fuori sono successe cose molto importanti. In casa nostra prima di cena si guarda il telegiornale e spesso anche i nani ascoltano le notizie e fanno domande. Ci sono persone che si sono permesse di giudicare inappropriato il telegiornale per bambini piccoli e che mi hanno suggerito di non guardarlo quando ci sono loro in giro per casa. Quando le notizie parlano di drammi familiari ovviamente giro, ma quando le notizie possono essere spunto di riflessioni e non credano feriscano o spaventino particolarmente i bambini io non spengo. Non spengo perché purtroppo non c'è un interruttore che si può usare di fronte alla violenza e alle barbarie, quindi preferisco tenere accesa la mente e pensare e capire cosa posso fare io perché tutto questo accada. Non spengo perché non c'è un interruttore per spegnere l'ignoranza, ma anzi bisognerebbe tenere sempre accesa la volontà di conoscere e imparare perché la conoscenza e la curiosità ser...

Cose a cui sono sopravvissuta parte 2

Altre cose a cui sento di essere sopravvissuta anche se con qualche ammaccatura sono: - Il pianto dei bambini : io fatico molto a sopportare il pianto dei bambini in modo prolungato,mi trapana il cervello e a volte mi offusca il pensiero. Avere tre figli vuol dire aver sopportato ore e ore di pianto insistente...e nonostante abbia in qualche modo creato dei danni cerebrali sicuramente irreparabili, ha generato in me anche piccole strategie di sopravvivenza. Quando il pianto è prolungato e insistente io sogno di essere da un'altra parte su una spiaggia bianca con onde fragorose e mi estraneo....non sempre questo esercizio Zen avviene alla perfezione,ma quando riesce mi sento Mamma Zen. - Pranzi e cene interrotte :quale mamma durante il suo pasto quotidiano non viene chiamata a viva voce da un suo figliolo che nel frattempo si era recato in bagno per essere pulito. Questo contatto con il cibo che entra e quello che esce provoca in ognuno di noi reazioni diverse....io ho provato va...

Cose a cui sono sopravvissuta

Ci sono cose, a cui prima di diventare madre pensavo di non poter sopravvivere; ma al momento avendo scampato questo pericolo,voglio condividere le mie vittorie: - La mancanza di sonno: già perché alla nascita di un bambino o più d'uno la mamma viene sottoposta ad un periodo di violenta privazione del sonno. Questa privazione provoca in tutti gli esseri umani, seri problemi di lucidità mentale e potenziali istinti omicidi. Quindi nelle notti in cui i risvegli notturni superano le 3 o 4 volte, ogni mamma è avvolta dal manto bianco dell'apatia e della follia. Ecco dopo quasi 6 anni volevo dirvi che sono sopravvissuta e a parte qualche porcone   parola fuori luogo nel cuore della notte, sono riuscita a non avere gravi danni cerebrali e a non procurarne ai miei figli.( Questa cosa però avviso....costa molta fatica!). - L'allattamento al seno e artificiale: scelta facile dicono tutti....per una cippi dico io. Se scegli di allattare al seno il tuo corpo diventa strumento...

Di etichette e copertine colorate

Anche  i miei gioielli , come un miliardo di altri bambini, hanno iniziato la Scuola Elementare. Passaggio obbligato, scontato nella crescita dei nostri figli. Ecco io però di scontato in questa nuova avventura non ci sto trovando nulla. Abbiamo iniziato circa 1 settimana fà con un incontro ,in un salone pieno di genitori , con le maestre che insegneranno ai nostri figli nei prossimi 5 anni. Loro hanno iniziato a consegnare modulo per mensa, modulo per uscite sul territorio, p.f.o. della scuola e lista quaderni e materiale per la scuola. Poi hanno spiegato il modo che adotteranno per insegnare a leggere e a scrivere ai nostri figli, quante saranno le classi, numero di bambini.....insomma cose scontate e obbligatorie. Alla fine della riunione ci hanno spiegato orari della prima e seconda settimana. Il primo giorno puntuali ore 9,00 io e i gemelli eravamo pronti con cartelle nuove di zecca e tanta voglia di vedere la scuola dei grandi. Ci siamo riseduti nel salone e le maestre ...

IL TUO BAMBINO DI CHE COLORE E'?

Un mese fá  nel bellissimo gruppo whatsup tra amiche, dove gli argomenti principali sono profonde riflessioni di senso sull'educazione dei figli ( e non scherzo), una delle mie amiche ha pubblicato un articolo sui bambini Indaco   e sui bambini Arcobaleno e di Cristallo.  Dopo aver letto i due interessanti articoli, sui quali evito di fare commenti perché sarei troppo cattiva e spietata, mi sono chiesta ma i miei bambini di che colore sono? Già perché sembra che ogni bambino possieda intorno a sé un'aura colorata e riuscendo a vederne il colore ci sono buone possibilità di entrare in relazione con queste fantastiche creature che sono venute al mondo per imprimere un grande cambiamento. Ecco io non vedo aura intorno ai miei figli, se non ogni tanto alone di marmellata, sugo o terra. Anche io come le mamme di questi bambini speciali faccio fatica a capirli e ad interpretare i loro atteggiamenti. Con un grande sforzo di immaginazione allora ho deciso di costruire u...

Io sorella maggiore

Sono diventata sorella maggiore all'età di 11 anni in una fredda notte. Quando ti ho visto dal vetro dell'ospedale ho pensato fossi brutta: faccione giallino, ciuffo di capelli nerissimi e occhi un po a mandorla (in realtà eri bellissima). Da quel giorno abbiamo iniziato a conoscerci....tu così timida,riservata, sorridente ed io così maledettamente adolescente ed egoista. Io che ti facevo piangere in silenzio, ti lasciavo con i miei amici per vedere il ragazzo dei miei sogni, io che troppo occupata a scoprire il mondo mi sono dimenticata di coccolarti. Il tempo è passato e poi ti ho portato un po in giro con me, anche in situazioni brutte e di grande dolore e tu con quegli occhi nocciola mi guardavi  con amore e mi facevi sentire meno sola. Anche tu sei cresciuta un po con le stesse paure che avevo io e un po più forte e coraggiosa. Poi insieme abbiamo affrontato il viaggio sempre sognato L 'Africa e lì ti ho visto più forte e determinata. Poi hai studiato,inseguito i ...