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WALK IN THE WILD SIDE.

Mi capita spesso quando cammino di mettere in moto troppo il cervello e di perdermi nei gomitoli aggrovigliati dei miei pensieri. Sarà che è un periodo in cui sto facendo della manutenzione, ovvero ho iniziato a prendermi cura delle parti di me che cigolano e scricchiolano, quindi faccio fatica a fermare pensieri. Mi interrogo sulle cose più banali come il mio modo di vestire, la cura del mio corpo e della mia casa e poi passo ad interrogativi più grandi: riuscirò ad accompagnare i miei figli nella loro crescita, ad essere presente nelle loro scelte senza giudicare, a dare a loro strumenti e valori a cui tornare quando si perdono. Insomma i pensieri spaziano e raggiungono anche interrogativi che mi riguardano: posso riuscire a migliorarmi ancora? posso permettermi di essere ambiziosa senza essere presuntuosa? cosa posso fare per sciogliere alcuni nodi dei miei gomitoli? e dopo averli sciolti come sarò? I pensieri poi vanno a incagliarsi anche tra i mille interrogativi della vita di ...

Tanti auguri a te....anche se non ci sei!

Domani é il tuo compleanno! 90 anni!Un grande traguardo. Già ma quest'anno non ci sei. É da quando sono piccola che ti sento dire che forse al giorno del tuo prossimo compleanno non ci saresti arrivata. Quest'anno é la prima volta che hai mantenuto la promessa.Anche se in realtà non l'hai mantenuta fino in fondo.Sono giorni che ti inciampo adosso: L'altro giorno ti ho visto nei panni piegati con cura lasciati sul tavolo della taverna. Poi ti ho sentito nel sapore del panino con l'uvetta che ho trovato sul tavolo della cucina. Poi quando ci sono giorni in cui l'unica cosa che vorrei é accarezzare le tue mani,basta che mi sfiori  il collo e il tuo filo di perle mi ricorda la tua morbidezza. A volte mi ritrovo a ridere pensando alle tue barzellette e al fatto che spesso non ti ricordavi la fine. Anche il tuo profumo si presenta inaspettamente e d'improvviso so che ci sei. Quindi cara nonna volevo dirti che nemmeno quest'anno sei riuscita a non arrivare...

Preoccupazione è mamma.....

La parola preoccupazione sembra sia insita nel ruolo di una madre. I primi sintomi appaiono alla doppia riga del test di gravidanza e sembra non lascino più scampo. Ci sono giorni in cui sembra affievvolirsi, ma poi basta poco per rinvigorirla e renderla forte e rigogliosa. La preoccupazione ha quindi varie sfumature: -  parte dai colori pastello con semplici interrogativi. "Avrà mangiato abbastanza?" "Ma quello strano brufolino non l'avevo mai visto". "Chissà se ha capito le divisioni". "Non esce mai.....possibile?". - si sposta poi sui colori caldi, accesi e gli interrogativi, diventano domande martellanti. "Mangia poco, è troppo magra, non è normale." "Quel brufolino sembra aver cambiato forma, sarà un herpes, un' infezione, il morbillo?". "Non capisce le divisioni come farà con le frazioni?" . -  si accende e diventa color fluo e quindi le domande martellanti diventano incubi ricorrenti. "Ecc...

IN GIRO VI PORTO, MA....

Di ritorno da una mini vacanza a Firenze con i nani, papone e amici. Firenze è stata la mia città dell'adolescenza, quando non si sapeva dove andare si saliva su un treno e si andava a Firenze. Firenze la ricordo nelle calde serate estive, seduta vicino al ponte vecchio o in piazza della Signoria a sentire ragazzi che suonavano chitarre. Firenze è per me Il giardino dei Boboli, dove perdersi nelle giornate estive e riposare sdraiati in mezzo ad uno splendido posto. Ecco, Firenze in questi giorni è stata bellissima, spettacolare e maestosa come solo una città così sa essere...ma c'è un Ma. Tutto ciò che si poteva vedere o visitare era a pagamento e non un cifra simbolica, pagamento proprio. I bimbi pagavano meno certo, ma pagavano comunque. E qui mi sono resa conto che la cultura e le visite ai grandi e belli monumenti della nostra Italia non sono per tutti. Noi abbiamo scelto e ci siamo limitati a vedere alcune chiese o musei solo da fuori. Abbiamo pensato di fare un t...

- 2 GIORNI A NATALE.

Pochi giorni a Natale ed io come sempre arrivo all'ultimo ad impacchettare e infiocchettare i regali per tutti. Pochi giorni a Natale e per me anche se non sono cattolica, è la festa della famiglia, il momento di coltivare gli affetti e passare del tempo con le persone che amo. Pochi giorni a Natale, ho già pensato al menù e la mia casa si sta preparando ad accogliere e a festeggiare con le nostre famiglie. Pochi giorni a Natale.....e l'altro giorno mentre impacchettavo i regali e pensavo ai bigliettini, mi sei venuta in mente tu. Questo sarà il mio primo Natale senza di te, senza pensare a quale regalo poteva piacerti ed illuminarti gli occhi per un poco. Un Natale senza io che ti dica " Se vuoi le noccioline te le mastico io" e tu che mi rispondi "Dai Bambosa".Un Natale senza te che dici di essere piena dopo l'antipasto, ma poi con gentile compostezza ti mangi anche il resto. Un Natale senza sentire le tue storie di un tempo, le vecchie canzoni, ...

Dicono Sia Asino (D.S.A )

Questa settimana dopo due lunghi anni il mio gioiello finirà la lunga trafila per certificazione D.S.A. Questa avventura nel mondo Degli Studenti Asini a scuola, nasce dall'ultimo anno di materna quando in sede di restituzione colloquio finale ci segnalano che il nostro bimbo ha delle fragilità legate alla gestione dell'emotività e forse a qualcos'altro. In prima elementare iniziano le difficoltà. Lui tentenna e non vuole andare a scuola, inizia a manifestare delle difficoltà nella scrittura e una poca voglia di fare i compiti. Io all'inizio insisto e insisto, ma lui non migliora e si arrabbia. Allora faccio un passo e decido di portarlo in un centro per capire cosa fare. Iniziano colloqui, test, esercizi da fare a casa, logopedia, lui sembra risollevato, ma l'avversità verso la scuola o i compiti non svanisce. Durante l'estate iniziamo un percorso privato per valutazione D.S.A.: test, colloqui, ma manca uno scalino. Questo scalino verrà salito questa settim...

MAMMA CHE LAVORA (...Ma cerco di arrivare dappertutto)

A volte a fine settimana o giornata faccio il conto mentale di tutto ciò che ho fatto e che dovevo ancora fare e mi spavento. Sono una mamma che lavora e cerca di arrivare dappertutto.....questo mio essere espansa a volte mi sentire come uno slimer che si infila in ogni pertugio per riempire per bene la stanza. La sensazione di liquido che mi accompagna mi rende, a volte, senza forma, inodore ed incolore...insomma un po' una tappezzeria ai muri che si è nella stanza ma nessuno a meno che non sia bella od orrenda ci fa caso. E così giro luoghi e posti in modalità tappezzeria perché penso sia importante esserci.....si sono una mamma che lavora con tutti i sensi di colpa che vengono quando al mattino scaraventi i tuoi figli dalla macchina e li saluti sgommando per andare al lavoro oppure al ritiro da scuola parcheggi in modo selvaggio e corri a prenderli perché sei in ritardo. Ecco forse è proprio questo senso di arrivare con il fiato sospeso che mi fa sentire così sempre di corsa...