giovedì 23 febbraio 2012

IL BAGNETTO!


Il bagnetto è una fantastica salsa piemontese....che la mia nonna Tina faceva spesso, pur non essendo piemontese e chiamava salsa verde.
Io ricordo di questa salsa...il colore verde brillante spalmato sul pane, l'odore forte di aceto, e i pranzi di Natale e i denti di Hulk dopo averla mangiata.

Ma il bagnetto è anche il primo vero gesto di cura del piccolo, che dopo la medicazione dell'ombelico, manda in crisi una mamma: bimbo piccolo e indefeso, acqua (alla temperatura giusta...che ci sono molti bimbi lavati in acque con la temperatura giusta per cucinare l'aragosta), utilizzo del sapone con una mano, reggere il nano con l'altra, e poi finito il bagnetto ...l'asciugatura veloce del nano senza farlo cadere...che è bagnato e scivola.

I primi bagni dei nani erano lunghe serate chiusi tutti in bagno (Morgana compresa) con una temperatura tropicale....perchè non prendessero freddo e con una ninna nanna senegalese cantata dal papà e poi l'acqua che profumava di melissa e l'odore dell'olio di mandorle spalmato e massaggiato con cura dopo.
I primi bagni sono stati fatti nel lavandino e del primo di tutti e due c'è anche un filmato, poi siamo passati al secchio da soli o in tandem.
Il bagnetto è sempre stato un momento intimo, dove l'amore e la cura si trasformavano in massaggi e profumi, in coccole e canzoni.

OGGI:
Il bagnetto oggi è una richiesta costante di Sebastiano, che adora stare in ammollo....lui quando decide che è ora del bagno si carica di giochi e li butta tutti nella vasca e passa ore ( o meglio vorrebbe starci delle ore) a bere l'acqua del bagno e a lavare i vetri che chiudono la vasca con la spugna zeppa di schiuma.
Martina, essendo un gattino, non ama molto il bagno, ma costretta poi si diverte a scivolare dal bordo all'interno della vasca, a fare plin plin nell'acqua e a bere acqua calda... a volte già con la plin plin.
Per la mamma il bagnetto è la sua mezz'ora di salvezza, dove prepara la cena o piega i panni o rifa i letti o apparecchia.....una piccola parentesi di semilibertà.
Alla fine del bagno permangono le coccole con crema a fiotti e l'asciugatura dei capelli con canzonicine abbinate.

ORA la ricetta del BAGNETTO (o salsa verde):
2 spicchi d'aglio
50 gr di prezzemolo
acciughe
50 gr mollica di pane raffermo
aceto di vino bianco
olio e.v.o.
sale

Tritare con un frullatore anche ad immersione aglio, acciughe e prezzemolo. Aggiungere la mollica del pane ammollata nell'aceto e poi amalgare il tutto aggiungendo mentre si trita olio e.v.o. Aggiungere sale a piacere e spalmare, spalmare e spalmare.

PS: Anche io vivo il bagno come una coccola, ma in questo periodo docce veloci al mattino prima di svegliare i nani....aspetto tempo migliori....dove schiuma, musica e vino accompagneranno il mio relax!

Ps 2: Nell'età dell'adolescenza la doccia diventa una delle attività principali, con rispettiva asciugatura e tiratura con piastra dei capelli....quindi 1 ora circa ogni al massimo 2 giorni....fate voi il conto!

venerdì 17 febbraio 2012

Discorsi impossibili e cibo

In questo periodo di influenze, giornate fredde e tappati in casa ...sto scoprendo i discorsi buffi dei miei figli e in coda alcune piccole considerazioni sul cibo.
MARTINA:
In bagno durante i preparativi pre nanna. "Mamma non si vede mai Biancaneve fare il bidet".
In biblioteca "Come si chiama la tua mamma?" "Mamma Diana!" "Di cognome?" "Mamma Diana Principessa"-
Un giorno in macchina non sentivo le parole di Martina così ho chiesto di ripetere e lei "Mamma, ma sei come il nonno?" ed io "Perchè?" e lei "Non capisci niente".
SEBASTIANO
"Ciao amore cosa hai mangiato oggi alla scuola materna?" "Caccamolle" " e di frutta?" " Pane".
Alla mattina quando per svegliarlo le proviamo tutte lui dice "Non si può dormire in pace in questa casa?"
A natale di fronte ai presepi "Guarda mamma, la stella marina".

Ecco in questo periodo mi perdo ad ascoltarli parlare e gesticolare da veri uomini e mi fanno ridere e stringere il cuore.
Periodo faticoso per carità, perchè loro han sempre l'argento vivo addosso e non si accontentano più di risposte buttate per caso, ma vogliono approfondire tutto ed io allora pazza come sono invento storie e storie per tutto-

A proposito di cibo...l'altra sera ho avuto la riunione del G.A.S. e nel viaggio di ritorno ho pensato a quanto negli anni è cambiato il mio modo di considerare cibo e nutrizione.
Prima il cibo era una cosa necessaria, sulla quale non spendevo nè in pensieri nè in soldi e mi limitavo a considerare l'utilizzo di frutta e verdura una garanzia di buona nutrizione.
Poi ho incominciato ad interessarmi e a innamorarmi dei buoni sapori e della cucina e quindi a farmi domande su cosa mangio, cosa fa bene, cosa vuol dire mangiare bene, innamorarsi dei buoni sapori e chiedersi chi le coltiva chi le fa.
Sono iniziati gli esperimenti con il pane e il lievito madre che grazie al pasto nudo è diventato realtà. Sono iniziati i viaggi nelle fattorie e gli scambi enogastronomici con persone di altre regioni d'italia...è nata la voglia di conoscere ciò che mangio, a cosa serve e a ricercare il sapore e non il mangiare perchè si deve.
Tutta questa ricerca mi ha anche fatto cambiare pensiero sul cibo e i bimbi....ovvero coinvolgerli nella preparazione, spiegargli empre ciò che mangiano e non mentire per farli mangiare, e farli impastare, sporcare, assaggiare e mai mai insistere sul cibo.....che loro si regolano da soli.
Certo anche a me fanno innervosire quando fanno i capricci e assaggiano senza finire ma non insisto voglio solo che rimangano a tavola...
Credo che il cibo possa venire usato dai bimbi come arma di ricatto per essere guardati o per intavolare lunghe ed estenuanti lotte su questo lo vuoi? si e poi non lo mangia.
Oggi una ricettina di una torta bicolore buona per la colazione...lo stampo era da ciambella ma io non lo avevo così ne ho usato un'altro:

TORTA ZEBRATA:
INGREDIENTI_
300 gr di farina tipo 0, 200 gr di olio, 200 gr zucchero di canna, 4 uova, 80 ml di latte, 40 gr cacao in polvere- 1 bustina di lievito.

Sciogliete il burro a bagnomaria e lasciate raffreddare.
Sbattete le uova con lo zucchero( non fate aprire le uova ai bimbi....nemmeno sotto la vostra supervisione, io ho dovuto togliere pezzi di guscio!)
Versate il latte e la farina.
Continuate far girare con il cucchiaio i bimbi e poi aggiungete il lievito.
Dividete l’impasto ottenuto in due parti: in uno incorporate il cacao e mescolate bene.
Imburrate e infarinate uno stampo da ciambellone (io ne ho usato un'altro) e versate dentro prima il composto chiaro, livellandolo con l’aiuto di un cucchiaio, poi quello scuro, cercando di fare delle striscioline tipo zebra con un coltello.
Fate succhiare l'impasto dal cucchiaio ai nani
Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti circa. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti.
Buona colazione



domenica 22 gennaio 2012

BUON COMPLEANNO NONNA

La mia nonna.
Sa di acqua al tamarindo,
budino al cioccolato con i biscotti,
pizza di pane cotta nella stufa,
riso e latte con la zucca.
Odora di lacca appena messa,
di crema per le mani al miele,
di glassex appena spruzzato.
La mia nonna
è il ricordo delle sue mani sempre umide,
di trecce intrecciate in cucina,
di odore di minestrone che bolle.
La mia nonna
è la storia del Grillo e la Formica
la canzone della Tartaruga,
e Dirty Dancing.
La mia nonna sono
le notti nel suo lettone,
la buole dell'acqua calda,
i piedi ammollo nel secchio.
La mia nonna
è il rumore delle campane di una chiesa,
l'odore del sole d'Agosto nel cortile
l'angolino della cucina.
La mia nonna è
il solaio dove stendere i panni,
il rumore delle ciabatte e
le gite al mercato.
La mia nonna
è un cuore pieno d'amore,
una mente ricca di ricordi,
una tenerezza di bambina.

AUGURI GRANDE DONNA E TANTI DI QUESTI GIORNI!

domenica 15 gennaio 2012

ORA SIAMO QUI.

La famiglia Gioielli, dopo delle vacanze super belle, piene di gite, risate e giornate passate con gli amici...è rientrata nei ranghi...che il Natale e quant'altro oltre ai kili (a me 2 ....ma giuro che entro fine mese li avrò definitivamente sconfitti...per iniziare la battaglia della prova costume!!) regala le evasioni dal quotidiano, gli incontri e le giornate scandite senza l'incubo tempo...
Finito, stop ricominciate le corse, la scuola materna, il lavoro e gli impegni quotidiani che ti fanno arrivare a sera con l'affanno.
In tutto questo Martina è ritornata appiccicosa, testarda, capricciosa, mette a dura prova la pazienza e alla scuola materna ha iniziato a piangere perché vuole la mamma.
Io mamma di bambini, che se c'ero o non c'ero era uguale, che non hanno mai pianto per una mia uscita mi hanno mai preso in ostaggio e tenuto sotto tiro....faccio fatica.
Faccio fatica perché mi sembra un po' di soffocare, con una bimba di tre anni attaccata ai pantaloni, o in braccio o con la quale bisogna parlare, parlare e a volte gridare perché proprio non ascolta...
Fatica perché mi dispiace vederla così fragile, avere tutti quei timori e vedere che non è più serena.
Poi mi dico questi sono passaggi:io posso esserci, consolarla, coccolarla,guidarla, amarla e sopportarla...perché so che potrà essere crudele, ma io i bambini troppo appiccicosi li sopporto...mi sento un po' troppo chiusa in una morsa d'amore così stretta e so che poi lo rimpiangerò e mi dirò che non mi son goduta tutti gli attimi come si deve...ma io sono così una mamma forse non troppo chioccia.

Ora cambiando discorso sempre con i resti del natale ecco una ricetta:
MUFFIN CROCCANTI:

200 GR ZUCCHERO DI CANNA
250 FR FARINA 0
150 GR DI BURRO
2 UOVA
1 VASETTO DI YOGURT NATURALE
80 GR DI FRUTTA SECCA
MEZZA BUSTINA DI CREMOR TARTARO

Mescolare lo zucchero con il burro fino a formare una crema, aggiungere le uova e montarle un po'. Aggiungere la farina e mescolare fino ad amalgamare e per ultimo aggiungere il lievito.
Tritare la frutta secca e metterla da parte.
Mettere in una teglia un cucchiaio del composto fino a terminarlo,(a me ne sono usciti 10) spargere sul muffins un cucchiaino di composto di frutta secca.
Accendere il forno a 180° e infornare i muffins per circa 30 minuti.

domenica 8 gennaio 2012

AVANZI NATALIZI.....


Ecco le feste se sono andate e domani si ricomincia a lavorare.
In queste vacanze abbiamo fatto tante cose:siamo stati al lago, in gita sulla neve, abbiamo passeggiato nel bosco, siamo stati al cinema per la prima volta, oggi andremo a teatro, abbiamo scartato regali, mangiato panettoni, siamo stati con parenti e amici, siamo andati in pizzeria, abbiamo giocato a palla, abbiamo fatto l'estetista, abbiamo cucinato...e abbiamo fatto biscotti. Ora vi posto una ricettina fatta con i miliardi di avanzi di torrone (che io adoro...ma è pericoloso averlo in giro per casa ....).

BISCOTTI AL TORRONE

3 UOVA
150 GR TORRONE
150 GR BURRO
150 GR ZUCCHERO VANIGLIATO HOMEMADE (mettere stecche vaniglia in un contenitore dello zucchero)
300 gr FARINA 0
100 gr FECOLA DI PATATE
1/2 BUSTINA CREMOR TARTARO O LIEVITO
1 PIZZICO DI SALE

Tritare il torrone grossolanamente, montare il burro con lo zucchero e aggiungere le uova. Quando il composto è omogeneo unire la farina,la fecola di patate, il torrone e mescolare. Per ultimo aggiungere il lievito e il sale.
Il composto risulterà molto molle, prendere la pellicola e formare un panetto rettangolare e poi disporre nel frigo per circa 1 ora (io l'ho lasciato fino al mattino).
Accendere il forno a 180° gradi e tagliare a fette sottili il panetto.
Cuocere i biscotti per circa 15 minuti, distanziandoli un po' tra loro perché lievitano molto.

Buon appetito e buon inizio di settimana!

martedì 3 gennaio 2012

NEL 2011 ABBIAMO LASCIATO

Nel 2011 la famiglia Gioielli ha lasciato un po' di vecchiume alle spalle:
- ci ha salutato la nostra vecchia e inutile lavatrice...ora ne abbiamo una con super carico e super centrifuga
- abbiamo abbandonato il frigor piccolo, da quasi single...per averne uno fiammante e grande nel soggiorno.
- abbiamo traslocato in una casa più grande e spaziosa...che nell'altra eravamo un po' stretti.
- abbiamo salutato la scuola media e ci siamo recati alla scuola superiore..per ora senza scossoni!
-abbiamo salutato l'asilo nido e siamo alla scuola materna, con un po' di scossoni, ma pochi pochi.
- abbiamo gettato il ciuccio senza se e senza ma....risultato ottimo.
- abbiamo da poco salutato il pannolino notturno (Sebastiano da circa 4 giorni ha detto basta...Martina non lo usa da un po') e w la lavatrice grande e con super centrifuga.
- stiamo tentando di gettare la comunicazione un po' violenta (quella dove la mamma alza la voce e vede l'immagine della pazienza frantumarsi al suolo) a favore di una più pacata e calma, basata sulla spiegazione...WORK IN PROGRESS
- stiamo tentando di fare delle cene carine...con i bimbi seduti per più di 5 minuti e senza ripetere mangia, mangia all'infinito....che proprio non lo sopporto....anche qui ci stiamo lavorando
- stiamo tentando di lasciare gli addormentamenti lunghi e snervanti ma non sempre si riesce ancora....perchè dopo storia vogliono grattini, coccole e a volte sta TRAGGGEDDIA dura anche un 'ora e mezza.
- Io avrei voluto lasciare le ansie e le rotture lavorative, che mi stanno un po' tormentando l'anima e non mi aiutano a far bene il mio lavoro.
- Lascio fuori le ansie, paure ed insicurezze, che frenano la mia vita e non facilitano il realizzarsi dei miei progetti.
- ho lasciato un luogo del mio essere che avevo chiuso e non coltivato...spalacando la porta alla mia mistica essenza e traendo da essa forza e coraggio.

Non volevo scrivere dei buoni propositi, ma appuntarmi dove ero arrivata...per i sogni ho già dei cassetti ricolmi, che aspettano solo di essere aperti e realizzati.
ED ORA CHE IL NUOVO ANNO ABBIA INIZIO!

domenica 18 dicembre 2011

DI PRANZI DI NATALE,CASE AFFOLLATE...E PARENTI


Il Natale è alle porte ed è già cominciata l'organizzazione del pranzo natalizio e di quello di Santo Stefano. Io non sono cattolica, quindi ,per me il Natale e i pranzi hanno solo il significato di una grande riunione di famiglia, di un'occasione per stare tutti attorno ad un grande tavolo e scambiarsi esperienze e chiacchiere in tranquillità...questo è il significato che a me piace per queste feste un occasione per riunire la "sagrada familia" attorno ad un tavolo.
Detto questo...quest'anno in un impeto di karakiri ho proposto ad una ritrosa suocera di fare il pranzo da me...(che sono pazza ed ho dei seri disturbi lo so già!).
Questo ha portato ad un aspro confronto con papone, che dice :"Ci sono case più grandi e comode...avremo tempo per ospitare i nostri genitori....e lo sai che mi viene l'ansia con tanta gente per casa...che tu non sai organizzarti..etc".
Dopo discussione interminabili siamo arrivati a quota 18/20 persone,con un menù semi strutturato dallo chef Suo Cera.
Mi verrà sicuramente un coccolone prima di Natale che dovrò tener a bada la chef, il suocero che era già pronto con sedie,piatti e bicchieri, le lagne di papone e la crisi dei regali obbligati.
Io per i miei parenti ho optato per l'home made ma nella chic family (non che la mia sia una famiglia di poveracci) non lo trovo un pensiero adeguato.
Il budget poi non è dei più alti e tocca ingegnarsi per trovare il pensiero giusto a modico prezzo (che a me ci vuol poco a farmi felice un semplice alberello di big babol...lo farebbe).
Il mio spirito di questo Natale è fare da collante, servire a ricucire rapporti,anche se a volte son difficili da digerire, anche se è vero che non solo il legame di sangue conta.
Ma la famiglia è una ...e le mie due di appartenenza sono numerose e unite...ed io ho sempre trovato in loro forza, parole di coraggio ed esempi...ed è per questo che ci tengo alle famiglie unite...anche se a volte ti sembra di lottare contro mulini a vento, di non vedere negli altri lo stesso ardore, ti senti stupida e ti chiedi che senso ha....
Il senso non lo darà il Natale e magari non vedrò nemmeno i risultati concreti di tutto questo, ma insegnerò ai miei figli,che prima di mandare alle ortiche un legame familiare e non, si lotta per trovare il valore di quell'incontro, per aprirsi alle vite degli altri e decidere di fare noi un passo verso di loro e di sforzarsi di mettercela tutta per poter dare agli altri un'altra possibilità.
Credo di essere scivolata nelle sdolcinature natalizie....quindi a breve cattiverie a go go su suocera, parenti e mega pranzo di Natale...sempre se non annego nei preparativi.