Passa ai contenuti principali

CHI BEN COMINCIA PARTE 2


E' dal 11 Novembre che penso allo scorso anno......

Proprio il 11 Novembre dopo l'ennesima visita e scollamento delle membrane.....con una carta di ricovero per parto indotto per il giorno successivo....tornando a casa mi si sono rotte le acque....in macchina.....la mia reazione è stata...."Amore...accosta, accosta....." scendo dalla macchina e ridendo dico...."Mi sa che mi si sono rotte le acque.....". Il mio vestito e il sedile della macchina erano zuppi d'acqua e io ridevo e più ridevo e più l'acqua usciva......

Torniamo all'ospedale e dopo visita, mi mandano in reparto....."Che è troppo presto!"
Alle 19.30 proprio durante l'orario di visita parenti cominciano le prime contrazioni...ma poco e niente...fino alle 24.00 quando un'ostetrica del reparto, vedendomi seduta con la coperta stretta in mano....mi visita e mi dice "La mando in sala parto....è presto...ma almeno si rilassa..."
Io con cuore in gola chiamo papone...che si sveglia e corre in ospedale.
In sala parto trovo un'ostetrica....the invisible woman....che entra attacca il monitoraggio ed esce.....questa scena si ripete per tutta la durata della notte.....ogni tanto the invisible mi sgrida dicendo "Ascolti ha già partorito.....è ancora presto"...

Le contrazioni si fanno più forti e vicine ....quando entra io le dico che mi fa molto male e che vorrei vedere la ginecologa per l'epidurale .....per la quale non avevo la carta....avevo un cesareo programmato e poi saltato!!!......
La ginecologa mi rompe ancora il sacco e mi dice che sicuramente entro le 8.00 i miei gemelli saranno nati...e poi l'epidurale con i gemelli...non si fà...!!!????!!!!

Io e papone rimaniamo soli ad affrontare il travaglio che si fa sempre più doloroso.....ma niente si muove....
Papone è bravissimo, mi sostiene e mi rincuora...mi dà la mano....legge i numeri delle contrazioni che salgono e dice "Dai adesso scendono!!"

Alle 7.00 entra un ginecologo che dice "E' lei che deve fare il cesareo?"....papone non ci vede più dalla rabbia e io dal dolore....
il calvario prima di approdare al cesareo ve lo risparmio.....
Sebastiano è nato alle 8.51 e pesava 3050 kg....
Martina è nata alle 8.52 e pesava 2800 kg----
Il ginecologo gentilissimo si è congraturato con me, ma i bambini non me li hanno fatti vedere....che dice l'anestesista"E' un operazione questa....ha tutto il tempo per vederli dopo!!"

La prima immagine dei miei nanetti è quella di un papone sorridente che spinge una culla dove avvolti nelle copertine ci sono due bellissimi fagottini....
Papone me li mette in braccio ed io mi perdo in quei piccolissimi occhi....e piango.....piango di gioia, di rabbia e di felicità....

I miei nani con le tutine grandi e il cappellino in testa, i miei nani con le mani rugose e le guance paffutte.....

Da quel giorno è stato amore.....amore forte che ci ha fatto superare i momenti difficili, le notti in bianco, le coliche, le prime malattie, e ci farà superare qualsiasi cosa.....

Oggi i miei nani gattonano, hanno i primi dentini, giocano con gli altri bimbi, mangiano da soli......ma la loro prima immagine è quella di quattro piccoli occhi da pulcino che mi scrutano da sotto un capello troppo grande....

La malinconia per quei bei nanetti è tanta, ma la gioia che i loro sorrisi mi sprigionano è così grande che quando ogni mattina li prendo dal loro lettino....mille farfalle volano nel mio cuore e nella mia pancia....

Questo è amore!!!

Commenti

  1. eh sì, è proprio Amore, con la A maiuscola! Che bello quando anche noi ripensiamo alle ore prima del grande evento, anche se per noi, con le 2 pupette, è stato più "organizzato", mia moglie ha dovuto forzatamente fare un cesareo programmato.
    Auguroni a tutti, un doppio augurone ai 2 gioielli della foto!!!
    ciao dalla ns tribù ;)
    Luca

    RispondiElimina
  2. ho le lacrime agli occhi... è arcivero. in quello sguardo è rinchiuso Amore, e Fiducia.
    Auguroni ai due nanetti e a voi tutti!

    RispondiElimina
  3. Mi sono ritrovata in tutto, mi hai fatto rivivere le emozioni che ho provato quando sono nate le mie polpette (ci mancava solo il cappellino), ma le sensazioni sono le stesse e solo chi è mamma può capire il vero senso della parola AMORE: Auguri ai nani.

    RispondiElimina
  4. Cara Diana, mi hai fatto emozionare!...... Arrivano...! Infagottati, con il cappellino scelto da tempo per quel giorno e che sembra davvero troppo grande; il loro sguardo, serio, fisso verso di me... me che sono l'odore e la voce che conoscono bene, odore e voce che per 9 mesi li hanno cullati nell'utero. Loro mi hanno riconosciuta subito. Ed io li ho guardati stupita di tanta bellezza, di tanta determinazione e della meravigliosa semplicità ed essenzialità del mistero della vita... e... mi sono sentita più piccola di loro: non sapevo più parlare, ero immobile, senza pensieri.

    RispondiElimina
  5. Ciao Diana ti ho dato un premio, passa a trovarmi!
    kissss

    RispondiElimina
  6. ma che emozione leggerti... sono quella del pupo nato lo stesso giorno dei gemelligioielli. sono o non sono simpaticissimi? e che giganti che erano, i tuoi! in due, così belli cicciotti! ah, che nostalgia. baci e auguri

    RispondiElimina
  7. mannaggia a te.. ma, dico io, si puo' lavorare con i lucciconi agli occhi???

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA SIGNORA DEI VERMI

PREMESSA:
I gemelli dopo 2 settimane di inserimento al nido sono stati a casa per 3 giorni per vomito e dissenteria.....i famosi giorni dell'esorcista......
Visto che finalmente noi cantavamo vittoria ed eravamo psicologicamente pronti ad un distacco più lungo.....ovvero sarei andata a prenderli per le 15.45 ..........
Sebastiano, sabato e domenica notte, ci ripropone il trailer dell'esorcista
....così .....Martina è al nido fino alle 12.30.....io grazie a mia mamma e al papone sono riuscita ad andare un po' al lavoro.....Sebastiano è a casa......


Oggi è il giorno della signora delle pulizie.....la gentil signora appena arriva fa due chiacchiere con la sottoscritta, prima di affrontare lo sporco più sporco che è diventata casa mia con due gemelli gattonanti e mangianti......
Io le ho raccontato del malessere di Seb. e del fatto che il dottor C. ha detto di non preoccuparsi....che sarà un virus.....tutto senza visitarlo....come di suo solito ..........

Allora la S.S. delle pulizi…

SARA' LA FINE, MA NON E' LA FINE....

Siamo agli sgoccioli di un lungo e nuovo anno scolastico.
Io ho cambiato giro di mamme, con il cambio scuola e devo dire che non mi sono nemmeno sforzata di creare nuovi legami con altre persone. I pochi legami si sono creati da sé, per vicinanza di casa e per affinità.
Arrivo quindi settimana scorsa alla pizzata di fine anno con un 'altra mamma, consapevole di non conoscere quasi nessuno e di non essere conosciuta da quasi nessuno se non come "La mamma dei gemelli".
I saluti di convenienza sono diventati il mio forte, poi dopo poche banali chiacchiere mi siedo vicino all'unica mamma con cui ho più conoscenza.
La cena inizia tranquilla e serena, si toccano argomenti vari legati alla scuola e altro, finché all'ennesima proposta da parte di chi mi sta accanto di cibo, dal momento che la mia pizza non era ancora arrivata, ho avuto l'ardire di comunicare: "Grazie, ma non mangio la carne. Sono vegetariana".
Questa frase ha scatenato al nostro tavolo un&#…

QUANDO PIANGE LA MAMMA

Ci sono momenti in cui la sofferenza c'è e si sente. Circostanze della vita in cui siamo fragili, vulnerabili e quindi le lacrime solcano le guance e tu ti ritrovi a piangere quando meno te lo aspetti e  con sei occhi puntati addosso e allora provi a  far finta di nulla.
In questi tristi momenti una mamma cosa fa? Finge che nulla sia accaduto e continua imperterrita ciò che stava facendo. Già, perché, a volte le lacrime scendono quando meno te lo aspetti e tu pensi sempre di averla scampata e di non essere vista, quindi tiri su con il naso, asciughi le lacrime e ti pizzichi un po' le guance in modo che siano rosse come il naso e sorridi. Ma il problema è che "quelli" non li freghi. Ti guardano con aria indagatoria e poi "Mamma, hai pianto?". Tu,  adesso ne devi uscire da quella domanda e vorresti cadere in piedi, come il gatto quando casca dall'alto e si gira per toccare elegantemente il terreno con le zampe, quindi sorridi di convenienza e "Io? m…