
Si avvicina la Pasqua e già da qualche settimana sento frasi del tipo "Ma che uovo di Pasqua compri ai gioielli?", "Posso dargli un ovetto di cioccolato?"
Per prima cosa ----niente uovo ai gioielli....che appena scopriranno il sottile e consolotario piacere del cioccolato e affini...chi li fermerà piu'?!!!
Penso che si possa aspettare a farglielo assaggiare...visto che non è un cibo indispensabile...(Oddio...in età adulta a volte lo diventa!!!)
Ma la cosa che più mi fa imbestialire è non solo convincere parenti e affiliati che il cioccolato, le merendine, le caremelle...possono aspettare,
ma fermare le mani di ignoti passanti che si arrogano il diritto di infilare nella bocca dei miei nani qualsiasi cosa commestibile!!
Mamme sconosciute al parco, che si avvicinano ai miei bimbi e tra un "che bello...sono gemelli"...metto le mani nella borsetta e porgono lecca-lecca o caramelle gommose
Ma dico ...si potrebbe anche chiedere "Signora posso?"...macchè niente!!!
Il più delle volte riesco a fulminarle con lo sguardo...mentre ravanano nella borsetta alla ricerca di un bon bon perduto....ma quando non riesco..sfoggio un sorrisetto da circostanza e dico "Loro non mangiano le caramelle" e loro "Perchè?"....bhè saranno affari miei....ma rispondo "Non ho ancora cominciato a dargliele...quindi meglio aspettare!"...e loro "AHHHHH!"....ma io sono convinta che dentro di loro penseranno "Poveri bimbi!"....
Bhè dopo lo sfogo pasquale...una ricettina per una merenda sana:
FOCACCIA DOLCE 100 gr di poolish 300 gr di farina bianca bio 100 gr di farina di farro acqua q.b. 2 cucchiai di zucchero bianco 1 cucchiaio di zucchero di canna 2 cucchiai di pinoli 4 cucchiai di olio evo 100 gr di uvetta ammollata nell'acqua. cannella Lavorare il poolish, con le due farine, lo zucchero bianco e i pinoli, aggiungere acqua e l'olio e impastarlo finchè non diventa bello solido, ma morbido. sbattere la palla più volte con forza sul tavolo, metterla in un recipiente e lasciarla lievitare 3 ore. Passato questo tempo unire alla pasta lievitata l'uvetta e rimettere a lievitare nel forno, già nella teglia unta, per circa 1 ora. Accendere il forno a 190°. Spennellare la superficie della focaccia con acqua, zucchero di canna e cannella. Infornare per mezz'ora.....Buon appettito!!!!
La ricetta è molto veloce e semplice...per tutto il mondo della pasta madre...ho linkato sotto poolish il mio sito di riferimento...io ho imparato lì!!!
Dico meglio questa focaccia.....di un lecca lecca ricco di soli zucchero e coloranti!!!!
Ciao Diana, concordo pienamente con te!! Anche se Alessandro è ancora piccolo (e quindi al momento il problema non si pone), sarei dell'idea di non rimpinzarlo di caramelle, cioccolato e schifezze varie! Tantomeno vorrei lo facessero gli altri!
RispondiEliminaGià penso alle lotte con i parenti...nonni soprattutto...per cercare di fargli capire questo punto di vista.
Buona Pasqua
Serena
sono d'accordissimo, e devo dire che a me in effetti non è mai capitato, mi hanno sempre chiesto il permesso (forse perchè la BambinaGrande è stata decisamente grassa fino quasi ai 18 mesi). E quando io dicevo che non ne mangiava al "come mai" ho sempre risposto che era un consiglio della pediatra...
RispondiEliminaora che di anni ne ha 3 e mezzo abbondanti invece noi si contratta a caramelle e cioccolatini, vabbè...
Anche io sono d'accordo Diana. Gioele ha solo 9 mesi (quasi) ma già c'è chi freme per fargli assaggiare cose dolci ("va beh, solo un po' di zuccherino della colomba cosa vuoi che gli faccia?", "Se non beve l'acqua prova a dargli un po' camomilla solubile - piena di zucchero - vedrai che beve", "Vuoi puciare il dito nello zucchero a velo?"...). Per ora si tratta solo di questo ma immagino già quando sarà più grandino!
RispondiEliminaFaccio sempre la figura della mamma bacchettona (che tra l'altro non sono) ma finchè riesco gli faccio assaggiare solo cose sane, il che non significa non dargli niente ma leggere bene gli ingredienti (io evito assolutamente aromi e schifezze simili, limito al massimo gli zuccheri e il sale e punto sempre sul fresco e sul bio) e limitare alcuni cibi solo nel momento del bisogno. Ad esempio lo yogurt lo prendo bianco o lo faccio io e poi ci frullo la frutta, lo stesso per la frutta, gli do quella fresca e poi niente biscotti specifici per bambini (sono un concentrato di robe chimiche) ma sgranocchia pane, fette biscottate, gallette di riso, al massimo biscotti secchi o dei biscotti integrali che ho trovato in un negozio bio. Se la merenda si fa fuori casa e non ho tempo di frullare o preparare prendo omogeneizzati bio senza zucchero o yogurt 100% naturale alla frutta che sono gli stessi che mangio io. Ha assaggiato anche un po' di gelato artigianale alla frutta (poco poco però). E ho anche trovato degli ottimi succhi bio con nettare di pera o mela senza zuccheri aggiunti.
Sembrano cose banali ma non è così semplice perché la maggior parte degli alimenti che ti propinano per i piccoli sono pieni di aromi e altre schifezze così si abituano ai gusti artificiali e saranno degli ottimi consumatori di merendine e cose simili da grandi (come lo sono io purtroppo...anche se cerco di limitarmi!).
La ricetta è interessante.
Grazie! Ciao.
Paola Cra.
passa dal mio blog ti ho asseganto un premio!
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