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DI PRANZI DI NATALE,CASE AFFOLLATE...E PARENTI


Il Natale è alle porte ed è già cominciata l'organizzazione del pranzo natalizio e di quello di Santo Stefano. Io non sono cattolica, quindi ,per me il Natale e i pranzi hanno solo il significato di una grande riunione di famiglia, di un'occasione per stare tutti attorno ad un grande tavolo e scambiarsi esperienze e chiacchiere in tranquillità...questo è il significato che a me piace per queste feste un occasione per riunire la "sagrada familia" attorno ad un tavolo.
Detto questo...quest'anno in un impeto di karakiri ho proposto ad una ritrosa suocera di fare il pranzo da me...(che sono pazza ed ho dei seri disturbi lo so già!).
Questo ha portato ad un aspro confronto con papone, che dice :"Ci sono case più grandi e comode...avremo tempo per ospitare i nostri genitori....e lo sai che mi viene l'ansia con tanta gente per casa...che tu non sai organizzarti..etc".
Dopo discussione interminabili siamo arrivati a quota 18/20 persone,con un menù semi strutturato dallo chef Suo Cera.
Mi verrà sicuramente un coccolone prima di Natale che dovrò tener a bada la chef, il suocero che era già pronto con sedie,piatti e bicchieri, le lagne di papone e la crisi dei regali obbligati.
Io per i miei parenti ho optato per l'home made ma nella chic family (non che la mia sia una famiglia di poveracci) non lo trovo un pensiero adeguato.
Il budget poi non è dei più alti e tocca ingegnarsi per trovare il pensiero giusto a modico prezzo (che a me ci vuol poco a farmi felice un semplice alberello di big babol...lo farebbe).
Il mio spirito di questo Natale è fare da collante, servire a ricucire rapporti,anche se a volte son difficili da digerire, anche se è vero che non solo il legame di sangue conta.
Ma la famiglia è una ...e le mie due di appartenenza sono numerose e unite...ed io ho sempre trovato in loro forza, parole di coraggio ed esempi...ed è per questo che ci tengo alle famiglie unite...anche se a volte ti sembra di lottare contro mulini a vento, di non vedere negli altri lo stesso ardore, ti senti stupida e ti chiedi che senso ha....
Il senso non lo darà il Natale e magari non vedrò nemmeno i risultati concreti di tutto questo, ma insegnerò ai miei figli,che prima di mandare alle ortiche un legame familiare e non, si lotta per trovare il valore di quell'incontro, per aprirsi alle vite degli altri e decidere di fare noi un passo verso di loro e di sforzarsi di mettercela tutta per poter dare agli altri un'altra possibilità.
Credo di essere scivolata nelle sdolcinature natalizie....quindi a breve cattiverie a go go su suocera, parenti e mega pranzo di Natale...sempre se non annego nei preparativi.

Commenti

  1. Complimenti Diana, stai facendo una bella cosa per la tua famiglia. Io ancora non ci riesco... per niente... Non ho proprio voglia di passare il Natale con i miei suoceri che verranno a trovarci per S. Stefano. Ti abbraccio, tantissimi auguri di "pranzi sereni" a tutta la tua famiglia.

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  2. epperò che bello!!!io quest anno mi sono autoinvitata, sono quattro anni che si festeggia a casa mia con suoceri, cognati, genitori e fratelli, non ce la faccio più.con la scusa che la casa è grande e le bambine sono piccole. sti cazzi, ora le bimbe sono cresciute. Buon natale.

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  3. povera teeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee,ma come fai con 2bimbi piccoli ad organizzare tutto,proprio vero che le mamme dei gemelli posson sopportare tutttttttttttttttttooooooooooooo

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