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Di mestruazioni e scleri da fine anno scolastico

Le donne sanno che quando vanno a lavorare a stretto contatto con altre donne o vanno a vivere con altre donne per uno strano fenomeno le mestruazioni si regolarizzano e TUTTE iniziano il ciclo più o meno lo stesso giorno.
Ma questo cosa comporta?
Per chi soffre di sindrome irritabile pre-ciclo come me  (che tengo un po' sotto controllo con magnesio giornaliero e cioccolato al bisogno) significa che se anche l'altra donna soffre della stessa sindrome ci sono un paio di giorni al mese in cui ogni semplice conversazione può far scoppiare una guerra.
Il problema è che la sincronizzazione del ciclo è capitata con mia figlia, adolescente e quindi ci sono un paio di giorni al mese dove ci parliamo in cagnesco, litighiamo per le sciocchezze e gli altri abitanti della casa ci sopportano e tanto ci sopportano.
Io cerco e mi sforzo di lasciare tutta la mia irritabilità dentro, ma comunque ogni tanto esce e ci scontriamo anche per le piccole cose.
Adesso poi l'anno scolastico volge al termine e la mia ado tanta brava sta facendo fatica ed è stanca...un po' si scoraggia e dice che vorrebbe lavorare.
Lei a scuola è sempre stata brava, le piace studiare, le piace prendere bei voti, le piace impegnarsi e tutto ciò che fa ed ha fatto è stato farina del suo sacco.
Io ogni tanto la interrogo, ma il resto lo fa da sola e poi parla di economia e matematica con gli occhi della curiosità che brillano...mentre i miei un po' si schifano e un po' non capiscono...io figlia del latino e del greco.
In questi giorni di fine anno dove le verifiche si sommano, dove i voti fioccano e i pensieri sull'estate iniziano ad insinuarsi tra i libri, mi vengono in mente i miei giorni di fine scuola, sempre alle prese con materie da recuperare, sempre immersa nei libri per la salvezza dell'ultimo momento e puntualmente sempre con qualche materia a settembre.
Pensavo, sempre in questi giorni, come sarebbe bello rifare la scuola superiore con la mente di adesso con la curiosità che ho maturato e non con la voglia di farla franca che un po' avevo e con la testa a rose tipica di quegli anni.
Invece ogni cosa al suo tempo e quello che rimane di quegli anni chini sui libri solo le faticate per riuscire ad alzare una materia e le notti sui libri per l'ennesima interrogazione della salvezza.
Io ciò che auguro alla mia ado è di mantenere viva la voglia di imparare e capire perché è questo che apre la mente e aiuta a diventare una persona di valore.
In questo periodo poi sforno crostate come se non ci fosse un domani.....e quindi vi posto una ricetta buona buona degli ultimi giorni:

CROSTATA DUE FARINE

-200 GR FARINA TIPO 0
- 100 GR FARINA GRANO SARACENO
-2 UOVA
-150 GR ZUCCHERO MASCOBADO
- 150 GR BURRO
- BICARBONATO
- MARMELLATA ALBICOCCHE

Lavorare burro zucchero e le due  farine con le mani, sbriciolando farine  e zucchero con il burro. Aggiungere uova e bicarbonato un cucchiaino e impastare  la frolla.
Lasciare riposare la frolla almeno 20 minuti e poi stenderne 2/3 in una teglia rotonda.
Mettere abbondante martellata di albicocche sulla frolla stesa e poi con il resto della pasta ritagliare o strisce o varie forme con stampini di biscotti.
Cuocere in forno caldo 180° statico per circa 25 minuti.



Commenti

  1. Concordo con te, ho sempre sostenuto che si dovrebbe poter scegliere cosa studiare e cosa fare nella vita a trent'anni e non a venti!
    In bocca al lupo alla tua ragazza che invece ha già la curiosità che ti fa appassionare a quello che stai studiando...

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