Passa ai contenuti principali

Pensieri disordinati

In questo assolatissimo pomeriggio con le nozze alle porte e la stanchezza che incombe, ho deciso di raccogliere pensieri che sono ingarbugliati dentro me.
Capitano quei periodi in cui mi sento in una ragnatela di fili di lana colorata con il desiderio di liberarmi ma con la certezza che ogni mio movimento possa rompere un filo,un pensiero....allora un po' mi crogiolo nel mezzo della ragnatela.
Alcune preoccupazioni di questo momento riguardano i miei nani, ormai entrati nella prima elementare con tutte le difficoltà e le fragilità che li accompagnano. Io non mi sento un buon capitano su questa nave e spesso mi sento in balia delle tempeste.
Loro ci provano e si impegnano non sempre allo stesso modo e a volte con tempi biblici ed io misuro la soglia della mia pazienza.
Mi domando se è giusta tutta questa fatica da parte di entrambi, se veramente i pianti e i capricci sono indispensabili e se le mie grida e i miei sbuffi porteranno a qualcosa.
Penso a come mi piacerebbe che sia l apprendimento e sento che alla fine non è tutto così.
Penso che a volte la ragnatela mi faccia vedere solo ciò che più mi infastidisce e non tutto ciò che c'è in mezzo a questa fatica.
Io provo sempre a stimolare la loro curiosità e a proporgli cose diverse per imparare: gite nel bosco e anche gite al supermercato, fiabe sussurrate nel letto e cartoni alla tv, giochi chiassosi con gli amici e momenti di noia silenziosa, casa piena di gente e casa piena solo di noi.
E poi il disordine quello che regna spesso in camera loro e lasciano sostare lì e l ordine che chiedono nello sparecchio e apparecchio della tavola.
I pensieri sparsi sono questi e poi l ansia che accomuna tutta la famiglia per il matrimonio alle porte.
Felice della scelta e del fatto che i miei figli siano lì con me.
Riordino pensieri e mi preparo.

Commenti

  1. Nozze? Auguri....ci stavo riflettendo anche io qualche giorno fa, ogni tanto si attraversano giustamente momenti di stanchezza e ci sembra che tutto quello che facciamo debba poi sfociare in qualche soddisfazione tangibile ma poi la stessa arriva tardi o non arriva per niente...è la fase di crescita per i twins e per noi genitori....si deve tener duro e confidare in tempi migliori (p.s. la seconda elementare sarà una passeggiata rispetto alla prima dove ci sono tanti adattamenti nuovi compagni, nuovi regole in classe prima tra tutti stare fermi e seduti per più tempo.. lo studio etc..)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA SIGNORA DEI VERMI

PREMESSA:
I gemelli dopo 2 settimane di inserimento al nido sono stati a casa per 3 giorni per vomito e dissenteria.....i famosi giorni dell'esorcista......
Visto che finalmente noi cantavamo vittoria ed eravamo psicologicamente pronti ad un distacco più lungo.....ovvero sarei andata a prenderli per le 15.45 ..........
Sebastiano, sabato e domenica notte, ci ripropone il trailer dell'esorcista
....così .....Martina è al nido fino alle 12.30.....io grazie a mia mamma e al papone sono riuscita ad andare un po' al lavoro.....Sebastiano è a casa......


Oggi è il giorno della signora delle pulizie.....la gentil signora appena arriva fa due chiacchiere con la sottoscritta, prima di affrontare lo sporco più sporco che è diventata casa mia con due gemelli gattonanti e mangianti......
Io le ho raccontato del malessere di Seb. e del fatto che il dottor C. ha detto di non preoccuparsi....che sarà un virus.....tutto senza visitarlo....come di suo solito ..........

Allora la S.S. delle pulizi…

SARA' LA FINE, MA NON E' LA FINE....

Siamo agli sgoccioli di un lungo e nuovo anno scolastico.
Io ho cambiato giro di mamme, con il cambio scuola e devo dire che non mi sono nemmeno sforzata di creare nuovi legami con altre persone. I pochi legami si sono creati da sé, per vicinanza di casa e per affinità.
Arrivo quindi settimana scorsa alla pizzata di fine anno con un 'altra mamma, consapevole di non conoscere quasi nessuno e di non essere conosciuta da quasi nessuno se non come "La mamma dei gemelli".
I saluti di convenienza sono diventati il mio forte, poi dopo poche banali chiacchiere mi siedo vicino all'unica mamma con cui ho più conoscenza.
La cena inizia tranquilla e serena, si toccano argomenti vari legati alla scuola e altro, finché all'ennesima proposta da parte di chi mi sta accanto di cibo, dal momento che la mia pizza non era ancora arrivata, ho avuto l'ardire di comunicare: "Grazie, ma non mangio la carne. Sono vegetariana".
Questa frase ha scatenato al nostro tavolo un&#…

QUANDO PIANGE LA MAMMA

Ci sono momenti in cui la sofferenza c'è e si sente. Circostanze della vita in cui siamo fragili, vulnerabili e quindi le lacrime solcano le guance e tu ti ritrovi a piangere quando meno te lo aspetti e  con sei occhi puntati addosso e allora provi a  far finta di nulla.
In questi tristi momenti una mamma cosa fa? Finge che nulla sia accaduto e continua imperterrita ciò che stava facendo. Già, perché, a volte le lacrime scendono quando meno te lo aspetti e tu pensi sempre di averla scampata e di non essere vista, quindi tiri su con il naso, asciughi le lacrime e ti pizzichi un po' le guance in modo che siano rosse come il naso e sorridi. Ma il problema è che "quelli" non li freghi. Ti guardano con aria indagatoria e poi "Mamma, hai pianto?". Tu,  adesso ne devi uscire da quella domanda e vorresti cadere in piedi, come il gatto quando casca dall'alto e si gira per toccare elegantemente il terreno con le zampe, quindi sorridi di convenienza e "Io? m…